Tableaux vivants realizzati da TEATRI 35 su musiche eseguite dal vivo dalla Nuova Orchestra Scarlatti


in scena Gaetano Coccia, Francesco O. De Santis, Antonella Parrella

disegno luci Davide Scognamiglio


soprano Cristina Grifone controtenore Giovanni De Vivo


Nuova Orchestra Scarlatti

primo violino Gianfranco Borrelli


Il suono muove il gesto, il gesto crea l’immagine, l’immagine incarna la musica


Pergolesi  /  Caravaggio

Corelli /  M. Preti, M. Stanzione

Locatelli  /  A. Gentileschi

Purcell  /  G. Reni

Albinoni  /  B. Manfredi, B. Cavallino,  Rubens

Händel  /  Ribera, A. Vaccaro, V. de Boulogne


Il segno di Caravaggio nella Musica e nella Pittura a Napoli nella prima metà del 600.

Nella tarda primavera del 1606 a Napoli arriva Caravaggio fuggiasco da Roma. La sua fama è riconosciuta, le commissioni di maggior impegno sono tutte per lui, a partire dalla Madonna della Misericordia affidatagli dai governatori del Pio Monte. Dipinge poi di getto la Flagellazione, la Madonna del Rosario, il Martirio di S. Andrea, la Resurrezione di Cristo per S. Anna dei Lombardi, purtroppo perduta. Tutto in un anno soltanto. Nel 1607 è in Sicilia e poi a Malta. Torna a Napoli nel 1609 per un breve ed intenso soggiorno fino ai primi del 1610 durante il quale dipinge il Martirio di S. Orsola, forse il suo ultimo capolavoro prima della morte.

Caravaggio a Napoli fa scuola, o, meglio, costituisce l’innesco di una dirompente creatività negli artisti che vi operano: ed ecco i capolavori di Battistiello Caracciolo, Jusepe de Ribera, Massimo Stanzione, Bernardo Cavallino, Mattia Preti, Andrea Vaccaro.

Il lavoro che proponiamo, costruito con la tecnica dei tableaux vivants, muoverà dalla rappresentazione di alcuni tableaux del maestro Caravaggio costruendo un percorso tra le “tele” che hanno fatto grande l’Arte a Napoli nella prima metà del ‘600.


MUSICHE ESEGUITE

A.Scarlatti Suite per archi

Largo, Minuetto, Aria, Finale


F.Durante Concerto per archi n.4 in mi minore

Adagio, Ricerca del IV tono, Largo presto


G.B.Pergolesi

Stabat Mater dolorosa


A.Corelli Concerto Grosso op.6 n.3

Grave e Vivace


P.A.Locatelli Concerto Grosso op.1 n.11 in do min.

Largo


A.Corelli Concerto Grosso op.6 n.7

Vivace, Andante e Vivace


H.Purcell Pavana in sol min. per archi


T.Albinoni Concerto per oboe op.9 n.2 (oboe D. Rinaldi)

Adagio


G.F.Handel Concerto Grosso op.6 n.7

Largo e piano


G.F.Handel dal Rinaldo

Lascia ch’io pianga


TABLEAUX RAPPRESENTATI

Crocefissione di Sant’Andrea (1600)

MICHELANGELO MERISI DA CARAVAGGIO

Olio su tela 239 x 175 cm, Chiesa di Santa Maria del Popolo - Roma


Pietà (1621-25)

MASSIMO STAZIONE

Olio su tela 130 x 181 cm, Collezione Clerici


Il Convito di Assalonne

MATTIA PRETI

Olio su tela 202 x 294 cm, Museo di Capodimonte - Napoli


Giouditta e Oloferne (1612-13)

ARTEMISIA GENTILESCHI

Olio su tela 158,8 x 125,5 cm, Museo di Capodimonte - Napoli


San Matteo e l'Angelo (1602)

MICHELANGELO MERISI DA CARAVAGGIO

Olio su tela 232 x 183 cm, Chiesa di San Luigi dei Francesi – Cappella Contarelli - Roma


Morte di Cleopatra (1595-98)

GUIDO RENI

Olio su tela, Pinacoteca Capitolina - Roma


Madonna dei Pellegrini (1604)

MICHELANGELO MERISI DA CARAVAGGIO

Olio su tela 260 x 150 cm, Chiesa di S. Agostino – Cappella Cavaletti - Roma


Castigo di Cupido (1605-10)

BARTOLOMEO MANFREDI

Olio su tela, Art Institute - Chicago


Salomé con la testa del Battista (1609)

MICHELANGELO MERISI DA CARAVAGGIO

Olio su tela 116 x 140 cm, Palazzo Reale - Madrid


Santa Cecilia in Estasi (1645)

BERNARDO CAVALLINO

Olio su tela 183 x 129 cm, Museo di Capodimonte - Napoli


Sansone e Dalila (1609 ca.)

PIETER PAUL RUBENS

Olio su tavola 185 x 205 cm, National Gallery - Londra


San Giacomo (1632-35)

JUSEPE de RIBERA (attribuzione)

Olio su tela 125 x 102 cm, Collezione Tesorone


Compianto sul Cristo Morto (1604-1670)

ANDREA VACCARO

Olio su tela 126 x 177 cm, Sale della Passione di Cristo, Museo Diocesano - Napoli


Allegoria d'italia (1628-29)

VALENTIN de BOULOGNE

Olio su tela 333 x 345 cm, Collezioni Barberini – in deposito temporaneo dall’Istituto Finlandese, Villa Lante - Roma