Punto di partenza della ricerca artistica di Teatri35 è l’esigenza di portare il “teatro” fuori dal teatro, fuori da quel contesto protetto in cui il pubblico risulta pronto ad accogliere un’opera.

Misurarsi con l’imprevedibilità, con la possibilità di confrontarsi con un pubblico poco educato al gusto strettamente teatrale, rappresenta per noi l’opportunità di sperimentare liberamente e di inserire i nostri lavori in contesti ricchi di stimoli ed allo stesso tempo fortemente ricettivi.

Attraverso un linguaggio semplice, che adoperando costruzioni e decostruzioni di immagini fonde musica e testi, i nostri lavori tendono a far emergere il sottotesto in maniera direttamente proporzionale alla ricerca dello spettatore: i diversi livelli si sovrappongono e si sedimentano là dove lo spettatore giunge. Il teatro è per la compagnia una scuola permanente in cui lo spettacolo è una tappa-verifica del lavoro che si sta svolgendo.

Attualmente Teatri 35 mette in scena i seguenti lavori autoprodotti:








in collaborazione con la Nuova Orchestra Scarlatti